Cometafilm: la vittoria di Paperman

Si chiude la grande serata degli Oscar e in un piovoso pomeriggio di fine aprile Cometafilm assegna la sua personale statuetta al cortometraggio dal titolo Paperman, diretto da John Kahrs e prodotto dai Walt Disney Animation Studios nel 2012.
Si tratta di una storia d’amore che nasce all’improvviso nella caotica metropoli di New York. È una vicenda semplice, piena di magia, senza dialoghi e in bianco e nero, eccetto per un solo elemento a colori: il bacio di Meg sul foglio.


L’originalità di Paperman, che l’ha reso ancora più autentico agli occhi della nostra giuria composta dal gruppo del laboratorio di comunicazione, è che Meg e George, come accade nelle nostre vite, danno all’inizio più importanza al lavoro che all’incontro con uno sconosciuto, benché sentano di provare qualcosa già al primo incontro.

Oltre a Paperman si sono contesi l’oscar anche altri due cortometraggi: Piper, cortometraggio del 2016 prodotto dalla Pixar che racconta le peripezie di un piccolo piovanello, un uccellino che deve imparare a procurarsi il cibo e affrontare le proprie paure propria sotto lo sguardo amorevole di sua madre, e L’agnello rimbalzello il cortometraggio di cui abbiamo già trattato di recente sul nostro sito.

Le categorie scelte dai bambini e dai ragazzi, oltre a quella del migliore film, sono state 4: bellezza dei disegni, colonna sonora, personaggio e messaggio.

La cosa particolare è che tutti i premi sono stati attribuiti a Piper e non a Paperman.

“Paperman insegna che quando una cosa ci sta particolarmente a cuore, facciamo di tutto per ottenerla e alla fine, al di là di ogni difficoltà, la possiamo ottenere,” spiega la giuria. “Non ci ha colpito per la musica che, anzi, ci è sembrata troppo triste rispetto al tema trattato e nemmeno per il disegno perché la scelta del bianco e nero non ci ha esaltati. Però ha qualcosa che lo ha reso superiore agli altri.”

Una giustificazione molto particolare e perfino contradditoria, visto che tutti gli altri premi sono stati attribuiti a Piper: “Bello il disegno, fantastico nella sua tenerezza il personaggio del piccolo uccellino, accattivante la musica e vicino a noi il messaggio che invita ad affrontare le nostre paure e a non lasciare nessuno indietro.”

Perfino l’Agnello Salterello che non ha ricevuto nessun riconoscimento è stato apprezzato per il messaggio: “imparare ad accettare se stessi.”


Allora perché ha vinto Paperman? Forse perché, in apparenza, è più lontano e tratta un argomento adulto. Parla d’amore, ma lo fa scegliendo una strada originale e delicata che coglie un aspetto fondamentale: la passione ci rende unici e tutto ciò che prima poteva sembrare una minaccia all’improvviso finisce di esserlo. 

“HO PREFERITO L’AEREO PERCHÈ VA SEMPRE DOVE VUOI.”