L’IMPORTANZA DI RICORDARE

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. In alcune scuole, questa settimana, sono state fatte attività per far riflettere bambini e ragazzi su questo momento storico, come le preparazioni di lavori che rappresentassero la sofferenza del popolo ebraico o la crudeltà dei nazisti; la visione di film che ne parlassero o documentari che descrivessero tale evento.
Tutte queste iniziative organizzate, hanno lo scopo di commemorare: ma cosa significa questa parola? E perché è così importante?

Gli educatori lo hanno chiesto ai bambini durante una merenda, facendo nascere un momento in cui, in base alle proprie conoscenze sul tema dell’Olocausto e della Shoah, si è tentato di CUM (INSIEME) MEMORARE (RICORDARE), poiché è questo il vero significato di tale parola: condividere e ripercorrere insieme un particolare momento storico dell’umanità, con curiosità e un’attenzione particolare a ciò che ancora oggi succede nel mondo, partendo da una semplice domanda.

Alessandro (educatore): Oggi è la Giornata della Memoria. Memoria di cosa?

Momo: di quando sono stati deportati gli ebrei in campi di concentramento diversi

Perché ricordiamo?

Debby: per fare in modo che non accada più

Omar: perché così non muoiono le persone

Manu: Ci serve per capire che non dobbiamo odiare chi è diverso da noi, ciò che hanno vissuto è un odio verso il diverso. Dovremmo essere capaci di amare gli altri, lasciare l’odio da parte. Tutti i giorni dovrebbero essere giorni della memoria.

Perché è importante che le persone siano libere?

Olivia: alcune persone non sono tuttora libere, i bambini ad esempio non sono liberi di fare ciò che vogliono

Un bambino si chiede che senso ha uccidere persone a caso? Solo perché sono diverse, come è successo per gli ebrei.

Ottaviano (educatore): Non li hanno uccisi a caso

Deborah: non hanno ucciso solo gli ebrei

Momo: anche quelli che gli aiutavano

Gideon: anche quelli che non volevano combattere

Cos’è memoria?

Deborah: quando si ricorda una cosa

Gideon: ricordiamo i diversi, ma nessuno è diverso tra noi

Olivia: tutti siamo diversi

Otto: Hitler è stato bambino? Che senso ha per noi ricordare che sono morte tutte quelle persone?

Gideon: forse Hitler ha avuto una brutta infanzia

Olivia: forse Hitler era un bambino viziato?

Deborah: era un bambino considerato diverso? E lui ha iniziato a odiare i diversi

Otto: A un certo punto ha capito che poteva influenzare tante persone, tutti abbiamo questo potere… Il punto è, come le posso influenzare le altre persone?

Tayra (educatrice): ma quello di cui stiamo parlando è una cosa che successa nel passato ed è rimasta nel passato? O la vediamo tutti i giorni?