IL GIOCO DELLA POESIA: parte terza

Nella terza parte sui nostri consigli su come giocare con la poesia, dopo il gioco dell’elenco, il vorrei essere, la similitudine, il treno e il punto di vista, affrontiamo un paio di attività utili a conoscere come si è fatti dentro per acquisire sicurezza, fiducia in se stessi e costruire la propria identità: “Il colore dei sentimenti” e “Chi sono io?

IL COLORE DEI SENTIMENTI

Il gioco consiste nello scrivere su un foglio le seguenti parole scritte alla lavagna o su un quaderno:
paura, allegria, amicizia, tristezza, gioia, malinconia e amore.

Ognuno dovrà scegliere l’ordine in cui riportarle sul proprio foglio e decidere di associare a ognuna un colore.

In un secondo momento basterà spiegare accanto il motivo dell’abbinamento e infine scrivere con una semplice frase i sentimenti che provocano dentro di noi.

“La paura può essere gialla, verde o viola e mai bianca come la malinconia o rosa come l’amicizia. La gioia invece è di tutti i colori, anche nera perché i sogni più belli non hanno bisogno di luce,” ha semplicemente osservato una bambina dopo avere visto come fossero diversi i colori associati ai sentimenti dai suoi compagni.

Lei alla gioia aveva collegato il nero perché una notte nella sua stanza senza luce aveva sognato di stare in braccio a una persona molto cara e aveva provato con grande intensità quel sentimento. “Una gioia che non è finita anche quando ho aperto gli occhi e attorno era tutto nero.”

CHI SONO IO?

Attraverso la poesia è possibile scrivere la propria biografia a partire dagli stimoli sottostanti:

Ciò che sono…
Ciò che non sono…
Ciò che ho…
Ciò che non ho…
Ciò che vorrei…
Ciò che non vorrei…

Alla fine basta accostare le frasi scritte da ognuno e subito possono prendere forma delle brevissime poesie autobiografiche:
“Sono un bambino, non sono un papà che lavora fino a tardi, ho una mamma che amo e non ho mai pazienza. Vorrei avere un amico e non vorrei restare mai solo.”