IL SILENZIO DEL SABATO SANTO

Il giorno tra il Venerdì Santo e la Domenica di Pasqua si chiama Sabato Santo e si resta in attesa della veglia che inizia qualche ora prima della mezzanotte, in cui si celebra la Resurrezione di Gesù. È una giornata di raccoglimento e meditazione prima della gioia della Domenica di Pasqua. Predomina il silenzio. Una parola su cui spesso abbiamo ragionato nel nostro sito Una Casa per Crescere quando abbiamo scritto delle attività fatte dai bambini nel bosco o in gita a contatto con la natura nei momenti in cui, insieme agli educatori, si sono fermati a osservare ciò che li circondava.

Silenzio è uno tra i vocaboli trattati nella nostra rubrica dedicata al significato e all’origine delle parole. Abbiamo scoperto che secondo alcuni studiosi nell’idea del silenzio è inserito fin dall’antichità il senso del legare, dell’unire e di creare un canale di comunicazione privilegiato.

Tutte le religioni (che derivano proprio da religio = legame) consigliano, come esercizio spirituale, la pratica del silenzio, per ritrovare concentrazione, prepararsi all’ascolto e alla preghiera.

Nel Sabato Santo predomina il silenzio, il legame con Gesù che giace nel sepolcro prima di risorgere.
In effetti, il silenzio crea un legame con sé stessi, dentro di noi, ci fa riflettere e fa pensare di più. Si riesce a creare una vera connessione con chi ascoltiamo in silenzio e diventiamo molto più sensibili nei confronti di ciò che sta accadendo.