LA SELVA OSCURA raccontata dai ragazzi

In occasione dei 700 anni dalla scomparsa di Dante Alighieri ci sono numerose iniziative che prendono spunto dall’opera del grande autore della Divina Commedia per riflettere sulle infinite tematiche da lui trattate. In particolare, il contest intitolato #IoComeDante chiedeva ai ragazzi di tutta Italia di raccontare la loro “Selva oscura”, intesa come simbolo di smarrimento e momento di confusione che prima o poi tutti incontriamo nella vita.”

Un’occasione che anche M., un ragazzo di Cometa, ha colto e qui condividiamo il suo racconto in cui si descrive un momento importante: trasformare un momento difficile in una nuova opportunità.

LA MIA SELVA OSCURA
(M.)

Per me la selva oscura è quando sono in uno stato di difficoltà e c’è un cambiamento vitale. Ad esempio, per me un cambiamento è avvenuto l’anno scorso con il passaggio dalla scuola elementare alle medie. In quell’arco di tempo c’è stato il coronavirus e non ho mai più rivisto i miei amici delle elementari. Mi sentivo solo, mi annoiavo molto con le video lezioni e volevo ritornare a scuola il prima possibile.

Prima di iniziare le medie pensavo che sarebbero state molto difficili perché sapevo ci sarebbero stati molti compiti, le   professoresse le immaginavo cattive e severe e avrei dovuto fare i compiti con gli educatori frequentando il doposcuola per la prima volta.

Per fortuna ci sono stati molti “Virgilio” che mi hanno aiutato in questo primo anno di medie.

Il giorno prima dell’inizio delle scuole medie ero molto preoccupato e confuso perché da una parte c’ era la mia famiglia che mi incoraggiava dicendomi che sarebbe stata una bell’avventura e dall’ altra parte c’era la paura che mi faceva sentire terrorizzato.

Il primo giorno di scuola appena entrati in classe ci siamo presentati e abbiamo fatto un lavoretto per conoscerci meglio. C’era con me Biagio, il mio compagno di classe dell’asilo che mi incoraggiava e al termine delle lezioni ho trovato fuori dalla scuola ad aspettarmi gli educatori del diurno che per tutto il giorno ci hanno fatti giocare. Lì mi sono divertito molto, ho conosciuto parecchi amici che già conoscevo perché d’ estate frequentavo il centro estivo.

Ero molto contento e felice di quella giornata.
Questa esperienza mi ha insegnato due cose: la prima è che non si deve mai far vincere la paura e la seconda è che con molti amici e persone ad aiutarti ce la si può fare, possiamo vincere le nostre debolezze e uscire dalle “selve oscure” della nostra vita.