Preghiamo insieme il venerdì: 5ª STAZIONE

QUINTA STAZIONE
UNA DONNA ASCIUGA IL VOLTO DI GESÙ 

 
LETTURA (Is 53, 2-3)
Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per potercene compiacere. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire.

RIFLESSIONE
È difficile guardare il volto di chi soffre. Padre Giuseppe Ambrosoli scelse di farlo con impegno e competenza. I suoi studi medici e le specializzazioni acquisite, gli permisero di donarsi per tutta la vita al servizio dei più poveri e degli ammalati del villaggio di Kalongo in Uganda.

Racconta così il suo confratello padre Egidio Tocalli: “Di quegli anni con padre Giuseppe ricordo tutto come se fosse adesso. Lo rivedo chino nella sua stanza sopra il quaderno, dove segnava prima di addormentarsi tutto quello che accadeva in missione, o dove scriveva con grafia minuta le lettere a parenti e amici. Lo rivedo in chiesa, inginocchiato e in preghiera. E poi in sala operatoria, con quella mano di chirurgo preciso e capace; in corsia, premuroso e amorevole con i malati; allegro e spiritoso con le famiglie dei medici e con le studentesse della scuola”.

Padre Giuseppe guardava i suoi malati in volto e, senza mai compiere discriminazioni, aiutava tutti. Nel pieno della guerra fratricida tra tribù che sconvolse l’Uganda negli ultimi anni della sua vita, con coraggio trattava con i militari per difendere tutti i malati: “Noi siamo qui a salvare persone che stanno male. Non chiediamo a quale tribù appartengono e voi dovete rispettare il nostro lavoro”.

SEGNO
In un istante di silenzio penso al volto delle persone che soffrono e mando loro un pensiero d’amore. Penso a un modo per farmi vicino con una parola o con un gesto.

PREGHIERA
Signore Gesù, come pesa il distacco dalle persone care, come desideriamo averle accanto nei giorni della desolazione! Ma tu, avvolgici con quel panno che porta impresso il sangue del tuo amore, che hai versato lungo la via dell’abbandono, che anche tu patisti ingiustamente. Senza di te, la paura aumenta, e non abbiamo né possiamo dare alcun sollievo. Amen.